Deduzione fiscale: come dedurre e quanto?
- Deduzione fiscale: di che cosa si parla esattamente?
- Valore locativo: il punto di partenza delle deduzioni immobiliari
- Quali spese di manutenzione si possono dedurre?
- Ciò che non si può dedurre: quando la manutenzione diventa un investimento
- Perché le ristrutturazioni energetiche fanno eccezione?
- Spese effettive o forfettarie: come scegliere?
- Quanto si può realmente dedurre e quale impatto sull’imposta?
In Svizzera, la deduzione fiscale è spesso percepita come un semplice dettaglio amministrativo. Eppure, questo meccanismo può alleggerire in modo duraturo il carico fiscale. Per mancanza di chiarezza su cosa si possa dedurre, entro quali limiti e in quale quadro, molti contribuenti rinunciano a deduzioni che sarebbero invece ammesse.
Allora, come funziona davvero la deduzione fiscale? Quali spese sono effettivamente deducibili? E soprattutto, quanto potete sperare di risparmiare ? Questo articolo fa il punto, in modo chiaro e pratico, per aiutarvi a capire meglio ed evitare gli errori più comuni.
Deduzione fiscale: di che cosa si parla esattamente?
Prima di entrare nel dettaglio delle spese deducibili, torniamo alla logica generale della deduzione fiscale. In Svizzera, l’imposta non è calcolata solo sui redditi percepiti, ma sul reddito imponibile, cioè il reddito dopo la deduzione di alcune spese riconosciute dall’amministrazione fiscale.
Una deduzione corrisponde a una spesa che lo Stato accetta di considerare, perché è ritenuta necessaria, giustificata o direttamente legata a un reddito tassato. Questi importi vanno quindi a ridurre la base su cui l’imposta è calcolata e, quanto più questa base è bassa, tanto più diminuisce l’imposta finale.
Qui parliamo delle spese legate “materialmente” all’immobile e non della deduzione degli interessi ipotecari . Non tutte le spese sono quindi deducibili e il criterio centrale non è né l’importo sostenuto né la buona fede del contribuente, ma il nesso tra la spesa e l’oggetto tassato. È questo principio che spiega perché alcune spese correnti siano escluse, mentre altre (talvolta meno intuitive) siano ammesse.
Occorre anche distinguere due livelli:
- le deduzioni che si applicano al reddito (spese professionali, interessi ipotecari, spese di manutenzione, ecc.);
- quelle che riguardano la sostanza, in particolare nel contesto della detenzione di un immobile.
Valore locativo: il punto di partenza delle deduzioni immobiliari
Quando un proprietario occupa la propria abitazione, ovviamente non percepisce alcun affitto. Tuttavia, dal punto di vista fiscale, questa abitazione è considerata un vantaggio economico. L’amministrazione parte dal presupposto che vivere nel proprio immobile equivalga a beneficiare di un affitto che non si paga. È questo importo teorico che corrisponde al valore locativo.
Cette valore locativo est ajoutée au reddito imponibile. Elle est fixée par le canton, en fonction de critères comme la situation du logement, sa surface ou son état général. Donc bien qu’elle soit souvent inférieure aux loyers du marché, elle augmente tout de même l’impôt à payer.
C’est précisément pour cette raison que certaines charges liées au logement peuvent être déduites. Le spese di manutenzione sont admis parce qu’ils viennent compenser un reddito imponibile fictif : la valore locativo. Autrement dit, si un logement est imposé comme s’il générait un revenu, les dépenses nécessaires pour le maintenir en état peuvent être prises en compte.
Nel 2025 si è tenuta una votazione federale su questo tema. Il popolo ha scelto di supprimer la valore locativo (la tassazione di questo affitto fittizio). L’impatto è rilevante perché alcune deduzioni potrebbero non essere più ammesse.
Quali spese di manutenzione si possono dedurre?
Perché delle spese di manutenzione siano ammesse in deduzione, l’amministrazione fiscale non si interessa né al comfort apportato né all’importo dei lavori, ma al loro obiettivo. La règle est donc simple : seules les dépenses destinées à maintenir le logement dans son état initial peuvent être déduites du reddito imponibile.
Si tratta dei lavori necessari per preservare l’uso normale dell’immobile ed evitare il suo deterioramento nel tempo. In pratica, riguarda gli interventi ordinari legati all’usura naturale dell’abitazione. Si possono citare, ad esempio, lavori di tinteggiatura, la riparazione di un impianto di riscaldamento, la sostituzione di un’attrezzatura difettosa o la manutenzione degli spazi esterni.
Ces dépenses sont considérées comme déductibles parce qu’elles sont directement liées à un bien dont l’usage est déjà imposé via la valore locativo. Elles ne modifient pas durablement le logement, mais permettent simplement de le conserver en état.
À l’inverse, dès lors qu’un travail améliore le confort, augmente la surface ou rehausse le standing du bien, il ne relève plus de l’entretien. Ces dépenses sont alors traitées comme des investissements et ne peuvent pas être déduites du reddito imponibile, même si elles répondent à un besoin personnel légitime.
Lavori ordinari legati all’usura dell’abitazione
Comme nous l’avons mentionné, les spese di manutenzione déductibles correspondent aux travaux rendus nécessaires par l’usure normale du bien.
Può riguardare, ad esempio, lavori di tinteggiatura interna, il ripristino di un pavimento danneggiato, la riparazione di un impianto di riscaldamento o la sostituzione di un’attrezzatura integrata diventata difettosa. Finché questi lavori non comportano un miglioramento duraturo dell’immobile, sono considerati, ai fini fiscali, manutenzione.
Manutenzione interna, esterna e impianti: la stessa logica
La logica fiscale è la stessa, sia che si tratti dell’interno dell’abitazione sia delle sue pertinenze: la manutenzione del giardino, la riparazione di una recinzione, la pulizia o il rifacimento parziale della facciata possono essere ammessi in deduzione, purché mirino a mantenere lo stato esistente.
Allo stesso modo, gli impianti tecnici dell’abitazione (caldaia, impianti sanitari, elettrodomestici integrati) rientrano nella manutenzione quando sono riparati o sostituiti in modo identico.
Spese accessorie e oneri legati alla manutenzione
Alcune spese indirette possono essere dedotte anche quando sono direttamente legate alla manutenzione dell’abitazione. È il caso, ad esempio, degli onorari versati a professionisti, delle spese di controllo o dei contratti di manutenzione obbligatori.
Ciò che non si può dedurre: quando la manutenzione diventa un investimento
Dal punto di vista fiscale, il criterio determinante resta l’impatto dei lavori sull’abitazione.
Sono considerati investimenti, in particolare, i lavori che aumentano la superficie abitabile, migliorano sensibilmente il comfort o innalzano lo standard dell’abitazione. La realizzazione di un giardino d’inverno, l’installazione di una sauna o la trasformazione della soffitta in spazio abitabile rientrano in questa categoria perché servono a trasformare l’immobile.
È importante notare che il fatto che un impianto o un’attrezzatura sia nuovo non basta a renderlo non deducibile. L’analisi si fa sempre rispetto allo stato precedente dell’abitazione: una sostituzione identica rientra nella manutenzione, mentre un miglioramento tecnico o qualitativo è assimilato a un investimento.
Queste spese non sono tuttavia prive di interesse fiscale. Gli investimenti che aumentano il valore dell’immobile possono, in molti casi, essere presi in considerazione nel calcolo dell’imposta sulla plusvalenza immobiliare in caso di rivendita. In altre parole, se non riducono l’imposta oggi, possono attenuarne l’impatto nel lungo periodo.
Perché le ristrutturazioni energetiche fanno eccezione?
Isolamento termico, sostituzione di un riscaldamento fossile con un sistema più efficiente o installazione di pannelli solari… Anche se possono aumentare il valore dell’abitazione, alcuni di questi lavori restano deducibili per incentivare il miglioramento della prestazione energetica degli edifici.
La costruzione di edifici ecologici è un tema diverso, perché i sussidi e il relativo prestito ipotecario si determinano naturalmente prima di avere spese di manutenzione.
In caso di ristrutturazioni energetiche, possono essere dedotti solo gli importi effettivamente pagati dal proprietario. Quando una parte dei lavori è finanziata da sussidi, questa quota non può essere considerata fiscalmente, poiché non è stata sostenuta dal contribuente. È quindi importante distinguere ciò che è stato pagato personalmente da ciò che è stato coperto da aiuti pubblici.
Spese effettive o forfettarie: come scegliere?
Quando si tratta di dichiarare spese di manutenzione, due opzioni si presentano al proprietario: dedurre le spese effettive oppure optare per una deduzione forfettaria. La scelta si fa ogni anno e non è mai definitiva.
La deduzione forfettaria correspond à un montant calculé automatiquement par l’administration fiscale. Elle est censée couvrir les spese di manutenzione courants, sans qu’il soit nécessaire de fournir des justificatifs. Cette option est souvent suffisante lorsque peu de travaux ont été réalisés dans l’année.
Le spese effettive si basano invece sulle spese realmente sostenute. Permettono di dedurre l’importo esatto dei lavori di manutenzione, a condizione di poter presentare fatture e prove di pagamento. Questa opzione diventa interessante quando i lavori superano l’importo del forfait.
Quanto si può realmente dedurre e quale impatto sull’imposta?
Déduire des spese di manutenzione ne signifie pas récupérer leur montant, mais ridurre il reddito su cui l’imposta è calcolata. In altre parole, più alta è la vostra aliquota d’imposizione, maggiore è l’effetto della deduzione. Al contrario, una deduzione identica non avrà lo stesso impatto per due nuclei familiari collocati in scaglioni d’imposta diversi.
Prenons un exemple simple. Un propriétaire qui déduit 10 000 CHF de spese di manutenzione ne verra pas son impôt diminuer de 10 000 CHF. En revanche, ces 10 000 CHF viendront réduire son reddito imponibile. Si son taux marginal d’imposition est de 30 %, l’économie d’impôt se situera autour de 3 000 CHF. Le mécanisme est le même, quel que soit le montant des travaux.
Bisogna anche tenere presente che l’impatto varia in base a diversi parametri:
- il reddito complessivo del nucleo familiare,
- il cantone di domicilio,
- la situazione familiare,
- e la natura delle altre deduzioni già applicate.
Per questo non esiste un importo “ideale” da dedurre. L’obiettivo non è moltiplicare le spese, ma dichiarare correttamente quelle ammesse, al momento giusto e secondo il metodo più vantaggioso.




